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24/06/2019  - ENEA - 8° Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica 

 L’ENEA presenta l’8° Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica il prossimo 3 luglio presso l’Aula del Palazzo dei Gruppi parlamentari – Camera dei deputati (Via di Campo Marzio n. 78 – Roma); dalle 10:00 alle 13:00.

L’8° Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica fornisce il quadro e l’evoluzione dello stato dell’efficienza energetica a livello nazionale; approfondisce i risultati delle politiche e degli strumenti strutturali messi in atto per migliorare l’efficienza negli usi finali; ne analizza le rilevanti attinenze con il contesto economico e lo sviluppo tecnologico.

Nel corso della giornata verrà presentato anche il Rapporto annuale sull’Ecobonus per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente.

La giornata sarà inoltre l’occasione per focalizzare l’attenzione delle istituzioni e delle imprese sullo stato attuale del parco immobiliare nazionale, settore su cui punta maggiormente anche il Piano nazionale integrato per l’Energia ed il Clima per raggiungere gli obiettivi di risparmio al 2030, e le opportunità economico-ambientali derivanti da capillari e condivise strategie di riqualificazione energetica degli edifici unita alla ristrutturazione edilizia, sismica ed impiantistica.

24/05/2019  - Fondo nazionale per l’efficienza energetica: dal 20 maggio le domande sulla piattaforma di Invitalia per imprese, ESCO e PA. Finanziamenti a tasso agevolato e concessioni di garanzie 

 Parte il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica (FNEE): dopo la registrazione del decreto attuativo da parte della Corte dei Conti, è attiva dal 20 maggio la piattaforma sul sito di Invitalia per la presentazione delle domande di agevolazione.

Il Fondo, previsto dal dlgs n. 102/2014 per l’attuazione della direttiva europea sull’efficienza energetica, prevede l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato e/o la concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento, come disciplinato dal decreto interministeriale 22 dicembre 2017 (disponibile in allegato).

Tale strumento è finalizzato a mobilitare maggiori risorse private per la realizzazione di interventi di efficienza energetica realizzati da imprese, ESCO e pubblica amministrazione su edifici, impianti e processi produttivi; nonché ad integrare gli strumenti di incentivazione dedicati al raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica.

Grazie al Fondo si attende, infatti, una mobilitazione di investimenti nel settore dell’efficienza energetica per circa 1,7 miliardi di euro ed un effetto leva previsto pari a 5,5 miliardi di euro; si creeranno così nuovi posti di lavoro nel settore e grandi opportunità per l’indotto.

Il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica, cos’è e come funziona

Il Fondo nazionale è un incentivo che sostiene la realizzazione di interventi finalizzati a garantire il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica, in linea con quanto previsto dal Protocollo di Kyoto.

Ammontare delle risorse

Le risorse finanziarie stanziate per l’incentivo ammontano a circa 185 milioni di euro, a cui è prevista una dotazione aggiuntiva per il biennio 2019-2020 di 125 milioni di euro, per un totale complessivo di 310 milioni di euro fino al 31 dicembre 2020. Le risorse potranno essere incrementate con versamenti volontari da parte di altre amministrazioni centrali e regionali, enti ed organismi pubblici ed organizzazione no-profit.

Come si articola

Il Fondo ha una natura rotativa, le domande sono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo e non ci sono graduatorie; si articola in 2 sezioni così suddivise:

  • il 30% per la concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento
  • il 70% per l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato.

La sezione garanzie prevede inoltre, una riserva del 30% per gli i interventi riguardanti reti o impianti di teleriscaldamento, mentre il 20% delle risorse stanziate per la concessione di finanziamenti è riservata alla PA.

A chi è rivolto

Le agevolazioni del Fondo sono rivolte a:

  • imprese
  • ESCO, Energy Service COmpany, ossia un’impresa in grado di fornire tutti i servizi tecnici, commerciali e finanziari necessari per realizzare un intervento di efficienza energetica
  • Pubbliche Amministrazioni.

Cosa finanzia

Sono finanziabili le iniziative riguardanti:

  • la riduzione dei consumi di energia nei processi industriali
  • la realizzazione e/o l’implementazione di reti ed impianti di tele-riscaldamento e tele-raffrescamento
  • l’efficientamento di servizi ed infrastrutture pubbliche, inclusa la pubblica illuminazione
  • la riqualificazione energetica degli edifici.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le seguenti spese:

  • consulenze (nella misura max del 10% delle spese ammissibili)
    • con riferimento in particolare alle spese per progettazioni ingegneristiche relative alle strutture dei fabbricati e degli impianti, direzione lavori, collaudi di legge, progettazione e implementazione di sistemi di gestione energetica, studi di fattibilità nonché la predisposizione dell’attestato di prestazione energetica degli edifici e della diagnosi energetica degli edifici pubblici
  • impianti, macchinari e attrezzature
    • le apparecchiature, gli impianti nonché macchinari e attrezzature varie (inclusi i sistemi di telegestione, telecontrollo e monitoraggio per la raccolta dei dati riguardanti i risparmi conseguiti) comprensivi delle forniture di materiali e dei componenti previsti per la realizzazione dell’intervento
  • interventi sull’involucro edilizio
    • comprensivi di opere murarie e assimilate, ivi inclusi i costi per gli interventi di mitigazione del rischio sismico, qualora riguardanti elementi edilizi interessati dagli interventi di efficientamento energetico
  • infrastrutture specifiche
    • comprese le opere civili, i supporti, le linee di adduzione dell’acqua, dell’energia elettrica – comprensivo dell’allacciamento alla rete del gas e/o del combustibile biomassa necessari per il funzionamento dell’impianto, nonché i sistemi di misura dei vari parametri di funzionamento dell’impianto.

Spese non ammissibili

Non sono, invece, ammissibili:

  • beni acquisiti attraverso locazione finanziaria
  • macchinari, impianti e attrezzature usati
  • automezzi e attrezzature di trasporto targati
  • spese di funzionamento, notarili, relative a imposte, tasse o scorte
  • consulenza specialistica rilasciata da amministratori, soci e dipendenti del soggetto beneficiario
  • spese relative a singoli beni di importo inferiore a 500 euro, suscettibili di autonoma utilizzazione.

La domanda

La domanda può essere inviata esclusivamente online a partire dal 20 maggio 2019 tramite la piattaforma disponibile sul sito di Invitalia.

fonte biblus.acca.it

22/05/2019  - CIVA, il nuovo software dell'INAIL per servizi di certificazione e verifica di impianti e apparecchi. 

 Il software CIVA,  a partire dal prossimo 27 maggio 2919, dovrà essere utilizzato per richiedere online, sul portale dell’INAIL, i servizi di certificazione e verifica di impianti e apparecchi. Lo stabilisce la circolare n. 12 del 13 maggio 2019 con la quale INAIL fornisce le istruzioni operative del nuovo applicativo telematico.

20/05/2019  - Vademecum ENEA sull’ecobonus aggiornati al 9 maggio 2019 

16/05/2019  - Online l’aggiornamento del Gestore Servizi Energetici sul calcolo del contributo in conto Scambio Su Posto (SSP) per il 2019 

 Il 14 maggio il GSE (Gestore Servizi Energetici) ha pubblicato le nuove Regole Tecniche che definiscono i criteri di calcolo del contributo in Conto scambio (Cs) a partire dal 2019.

Gli aggiornamenti recepiscono le principali modifiche normative e regolatorie successive alla precedente pubblicazione delle Regole Tecniche.

In particolar modo viene segnalato che:

  • il Cs di acconto relativo al I semestre sarà nullo per tutti i contratti per i quali si siano registrati, nel biennio precedente, Cs di conguaglio nulli, ovvero misure mancanti o a somma zero;
  • i parametri per il calcolo dello stesso contributo Cs in acconto sono stati aggiornati, con riguardo alle ore di funzionamento ipotizzate per gli impianti fotovoltaici e al Cs medio;
  • è prevista una semplificazione del calcolo del Cs di conguaglio per gli impianti di produzione aventi differente tipologia impiantistica connessi su un medesimo punto di scambio (cd. multi-istanza), laddove l’utente dello scambio non comunichi al GSE la quota di produzione di ciascun impianto.

Si fa presente, inoltre, che il valore del Cs medio utilizzato per il calcolo del Cs di acconto del I semestre 2019 è pari a 0,13 €/kWh.

Infine si ricorda che, dovendo calcolare il Cs di acconto del I semestre 2019 sulla base delle nuove Regole Tecniche, il GSE terminerà le pubblicazioni di detto contributo entro il prossimo 19 maggio, fermo restando la data di pagamento prevista per il 15° giorno lavorativo del successivo mese di giugno.

Le regole tecniche GSE

Le Regole Tecniche appena pubblicate sono state definite dal GSE e positivamente verificate da parte dell’ARERA in conformità a quanto disposto dall’art. 12, dell’Allegato A alla deliberazione 570/2012/R/efr e s.m.i..

Lo scambio sul posto viene erogato:

  1. al cliente finale presente all’interno di un Altro Sistema Semplice di Produzione e Consumo (ASSPC) che, al tempo stesso, sia produttore di energia elettrica in relazione agli impianti di produzione che costituiscono l’ASSPC, o abbia ricevuto mandato senza rappresentanza da un produttore terzo in relazione alle immissioni dei predetti impianti (scambio sul posto per ASSPC, di seguito anche SSP);
  2. al cliente finale titolare di un insieme di punti di prelievo e immissione non necessariamente tra essi coincidenti che, al tempo stesso, sia produttore di energia elettrica in relazione agli impianti di produzione connessi per il tramite dei predetti punti, o abbia ricevuto mandato senza rappresentanza da un produttore terzo in relazione ai predetti impianti (scambio sul posto altrove).

Ai fini dell’accesso allo “scambio sul posto per ASSPC” è necessario che siano verificate tutte le condizioni di seguito elencate:

  1. l’utente dello scambio sul posto deve essere controparte del contratto di acquisto riferito all’energia elettrica prelevata sul punto di scambio;
  2. la potenza complessivamente installata nell’ASSPC da impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili entrati in esercizio fino al 31 dicembre 2007 è non superiore a 20 kW;
  3. la potenza complessivamente installata nell’ASSPC da impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili entrati in esercizio fino al 31 dicembre 2014 è non superiore a 200 kW;
  4. la potenza complessivamente installata nell’ASSPC da impianti di cogenerazione ad alto rendimento è non superiore a 200 kW;
  5. la potenza degli impianti di produzione complessivamente installata nell’ASSPC è non superiore a 500 kW.

Ai fini dell’accesso allo “Scambio Sul posto Altrove” (SSA) è necessario che siano verificate tutte le seguenti condizioni:

  1. l’utente dello scambio sul posto altrove deve essere controparte del contratto di acquisto riferito all’energia elettrica prelevata tramite tutti i punti di prelievo compresi nel contratto;
  2. l’utente dello scambio sul posto altrove è un Comune con popolazione fino a 20.000 residenti, ovvero un soggetto terzo mandatario del predetto Comune, ferma restando la proprietà degli impianti in capo al medesimo Comune, ovvero il Ministero della Difesa, ovvero un soggetto terzo mandatario del medesimo Ministero;
  3. gli impianti di produzione che accedono allo scambio sul posto altrove sono esclusivamente impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili;
  4. la potenza complessivamente installata da impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili entrati in esercizio fino al 31 dicembre 2007 in un punto di connessione ricompreso nel contratto è non superiore a 20 kW;
  5. la potenza complessivamente installata da impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili entrati in esercizio fino al 31 dicembre 2014 in un punto di connessione ricompreso nel contratto è non superiore a 200 kW;
  6. la potenza complessivamente installata da impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili per ciascun punto di connessione ricompreso nel contratto è non superiore a 500 kW.

Nei suddetti casi relativi allo scambio sul posto altrove, l’Utente dello Scambio sul Posto (USSP) sottoscrive con il GSE un unico contratto per una pluralità di punti di prelievo e di punti di immissione.

Fonte Biblus.net

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