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  COSA E' UN IMPIANTO MINIEOLICO 

 Con il termine minieolico , ci si riferisce alla produzione di energia elettrica da fonte eolica realizzata con l'utilizzo di aerogeneratori di potenza da 20 a  250 kW cad combinati  fino alla realizzazione di un campo da 1 MW. 

Gli aerogeneratori possono essere al servizio di una utenza isolata non collegata alla rete elettrica o connessi sia per una auto-produzione in scambio che per la fornitura di energia elettrica alla rete (con contributo alla cosiddetta generazione distribuita). La differenza con il grande eolico risiede oltre che nella dimensione delle macchine nella possibilità di operare economicamente con regimi di vento inferiori a quelli richiesti dalle enormi macchine industriali (generalmente un generatore minieolco comincia a produrre energia ad una velocità del vento ] a 3 ms). In Sicilia, gli impianti eolici di potenza nominale complessiva inferiore ai 60 kW sono assoggettati alla disciplina della Denuncia di inizio attività (DIA), alla quale devono essere allegate eventuali autorizzazioni di carattere ambientale, paesaggistico, di tutela del patrimonio storico-artistico, della salute e della pubblica incolumità.  Per impianti con potenza complessiva superiore ai 60 kW è necessaria l’autorizzazione unica rilasciata dalla Conferenza dei Servizi della Regione Siciliana.

                             

                                                    tipici aerogeneratori minieolici

 Progettazione 

Il progetto di un'installazione minieolica prevede tipicamente, almeno per impianti di taglia maggiore, una fase iniziale di valutazione delle caratteristiche di ventosità del sito scelto attraverso il monitoraggio dell'intensità e della costanza/regolarità del vento con installazione di anemometri per un tempo statisticamente significativo (almeno un anno). Tale fase fa parte dunque dello studio di fattibilità tecnico-economico volto a garantire l'efficacia del progetto in termini di ritorno dell'investimento. Una volta validato il sito si passa alla fase di pianificazione e dimensionamento cioè alla scelta del tipo di impianto ovvero del numero massimo di aerogeneratori in funzione anche della potenza elettrica desiderata, del loro posizionamento ottimizzato sull'area di interesse in funzione delle caratteristiche di ventosità e di non interferenza tra generatori, dell'altezza della torre, del tipo di aerogeneratore, della dimensione del rotore ecc... concludendosi infine con la fase di realizzazione vera e propria. Completano l'infrastruttura gli inevitabili componenti elettrici per l'allaccio alla rete elettrica (cavi elettrici) fino al punto di consegna in BT od alla cabina elettrica con le relative opere civili o gli eventuali sistemi di accumulo.

 

Installazione del minieolico 

Gli aerogeneratori sono montati su di una torre o pilone di altezza appropriata, al fine di  renderli più elevati rispetto a qualsiasi ostacolo che possa rallentare il vento o generare turbolenza. L’altezza di questi sostegni viene progettata in base alle caratteristiche orografiche del luogo di installazione ed in base all’area spazzata dalle pale (altezza tipica di una torre minieolica 15÷30 metri).  Una buona regola approssimativa è quella che le turbine debbano essere almeno 10 metri più in alto rispetto a qualsiasi albero o fabbricato nel raggio di 150 metri .

    

               minieolico stand alone                                                                   minieolico on grid

 

 

  NUOVO D.M. 6 Luglio 2012 REGOLAMENTO ED INCENTIVI AL MINIEOLICO 

 Il D.M. 6 luglio 2012 regolamenta tutte le tariffe omnicomprensive per gli impianti eolici di tutte le dimensioni  che sono connessi alla rete elettrica nazionale a  partire dal  1  Gennaio 2013. L’incentivoviene erogato direttamente dal GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) per  una  durata  di  20  anni, questa è la prima sostanziale differenza con la  normativa precedente poiché, nella precedente legislazione, esso,  veniva erogato solo per 15 anni.  L’incentivo viene erogato, come in precedenza,  sull’energia  prodotta  dagli impianti (misurata in kWh) con l’esclusione di quella  che serve all’impianto stesso per funzionare. Dopo i 20 anni  di tariffa incentivante l’energia potrà  essere venduta  sul mercato elettrico godendo  sempre del ritiro dedicato ossia con la  possibilità  di immettere tutta l’energia in rete  remunerata con il prezzo zonale  medio  dell’area geografica  dove si trova l’impianto. Le tariffe incentivanti sono esposte nella tabella di Figura 1.

 

 

Tipologia di impianto eolico

Potenza nominale dell’impianto [kW]

Vita utile dell’impianto [anni]

Tariffa omnicomprensiva base [€/MWh]

On - shore

(costruzioni suterra)

1<P<20

20

291

20<P<200

20

268

200<P<1000

20

149

 

Fig. 1 - Nuove tariffe incentivanti previste per la produzione di energia eolica in Italia a partire dal 1gennaio 2013

 

Dalla tabella di figura 1 emergono subito due considerazioni:

 

  1. La tariffa per il mini eolico (che prima era  formata  da  tutti  gli impianti di potenza  compresa fra 0 e 200 kW) è stata  rivista  al ribasso e divisa in 2 classi di potenza.   I ribassi sono però molto contenuti e la tariffa  allungata  in durata.
  2. E’ stata introdotta una tariffa omnicomprensiva per tutti gli impianti.  Questo  fatto è  estremamente positivo in ottica di sviluppo di progetti eolici.  Colui che  si  appresta a  pianificare la costruzione di un impianto,  di qualsiasi taglia sia,  potrà infatti  pianificare  l’investimento  contando su una tariffa certa e fissa invece che con  prezzi  di  vendita di  energia  variabili in base alle condizioni di rete e di mercato.
  INVESTIRE NEL MINIEOLICO 

 L’investimento in questo settore conviene  poiché i prezzi delle turbine sono in rapida discesa  e  quindi, oltre a beneficiare di una tariffa più lunga che garantisce introiti più elevati rispetto al passato  si beneficia  anche    del minor costo della turbina stessa. Risulta comunque centrale, al fine della riuscita di un investimento nel mini eolico,  affrontare  preliminarmente  una campagna  di misura anemometrica  per   determinare   la   potenzialità   del   sito   su   cui   si   vuole   installare   il   generatore.   Un'impianto minielico ben progettato ha tempi di rientro dell'investimento rapidi e lascia dei buonissimi margini di guadagno all'investitore che, ovviamente variano assecondo se l'investimento è stato fatto con capitali propri o attraverso un mutuo, a tuttoggi entrambi gli investimenti risultano tra i più remunerativi e meno rischiosi. Ancora unavolta il governo tecnico ha varato una  legge a nostro parere molto equa  e giusta volta a rassicurare gli investitori , tramite l’utilizzo  della  tariffa omnicomprensiva, sulla solidità del ritorno dell’investimento che si apprestano a fare. Si dimostra  quindi ancora  un  governo volto  a sviluppare le tematiche dell’energia rinnovabile  ma anche  attento  all’agguato sempre imminente delle dinamiche speculative.

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